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日志


6月18日

radiohead

bellissimo concerto ieri, peccato per il diluvio
 
da ricordare quando thom si è incazzato interrompendo faust arp perché un coglione della sicurezza ascoltava la partita a volume troppo alto, per il resto tutto perfetto
 
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6月15日

trovami un modo semplice per uscirne

San Mauro di Saline. Gli animali potrebbero essere stati attirati dal sangue. Il corpo martoriato scoperto da un familiare
Muore in casa divorato dai topi
La vittima, un anziano, è stato aggredito dai roditori forse quando era ancora vivo



di Alessandra Vaccari

Una morte atroce, di quelle che abbiamo visto soltanto nei film dell’orrore. Un anziano è morto, assalito dai topi che annusando l’odore del sangue fresco hanno azzannato la vittima alla gola.
Parrebbe questa la causa di morte di Gastone Frizzarin, 72 anni, che abitava in contrada Comerlati 11, a San Mauro di Saline. C’è da usare il condizionale perché sarà l’autopsia a stabilire con certezza la causa di morte. Soprattutto perché inquietano quegli spruzzi di sangue sul muro dietro uno dei letti della camera dove è stato trovato il cadavere. Ma la macabra scena avrebbe un suo senso nella ricostruzione della possibile morte.
L’uomo conduceva un’esistenza isolata. Aveva tagliato i ponti con il mondo da anni e viveva a casa propria in stato di semi abbandono. Nella casa c’erano immondizie ovunque, accumulate in anni e anni di mancata pulizia. I carabinieri hanno trovato escrementi di ratti persino sul letto.
Sabato una parente dell’uomo, che da due giorni insisteva nel cercare di contattarlo al telefono cellulare, senza ottenere risposta, ha chiamato i carabinieri. Era preoccupata per il silenzio, cosa non nuova per la verità, ma soprattutto per il fatto che Gastone, reduce da un intervento chirurgico alla gola potesse essersi sentito male.
La famiglia per anni aveva provato a far desistere l’uomo a vivere come un eremita, ma senza riuscirci.
Così i carabinieri di Tregnago, competenti per territorio sono andati in via Comerlati che è sperduta in mezzo alle colline e hanno raggiunto la dimora di Frizzarin. Nessuna risposta al campanello, alle grida: «C’è nessuno? Gastone rispondi». Niente.
Era facile ipotizzare che l’uomo potesse aver avuto un malore. L’età, la vita solitaria. Di certo non potevano ipotizzare quello che poi si sono trovati davanti gli occhi.
Le condizioni igieniche inesistenti. Il cadavere dell’uomo a terra tra due letti singoli, parte del volto, la sinistra, dal collo in su, divorata.
È del tutto probabile che Frizzarin sia morto assalito dai ratti che sentendo l’odore di sangue fresco a causa del recente intervento l’avrebbero assalito magari durante il sonno. Questo giustificherebbe gli schizzi di sangue sul muro e sul letto. L’uomo una volta morsicato, probabilmente alla giugulare potrebbe essersi sollevato dal letto per cercare di scappare, ma perdendo sangue, già debilitato nel fisico per la malattia potrebbe essere svenuto.
Un’altra ipotesi remota potrebbe essere quella dell’omicidio. E i ratti potrebbero aver fatto il resto dopo. Ma soltanto l’autopsia che verrà eseguita domani martedì potrà stabilire se sul corpo ci fossero segni d’arma da taglio o contundenti. Difficile dirlo esaminando dall’esterno il cadavere in quelle condizioni; secondo quanto si è potuto apprendere, pare comunque che non vi siano ferite o altri tipi di lesioni sul corpo.
È possibile che l’uomo fosse morto almeno da due giorni. Ma un omicidio in un contesto simile trova pochi moventi. La rapina è da escludersi visto che il portafogli dell’uomo è stato trovato su un mobile e conteneva circa 800 euro. E non c’era davvero altro in quella casa che si sarebbe potuto portare via.